La Danza Terapia di Federica Varone #leintervistesuldivano #intervistemilanesi

La Danza Terapia di Federica Varone

Abbiamo incontrato Federica Varone, che si occupa di Danza Terapia e Counceling inizierà a collaborare con il centro Camepsi di via Angera 1 a Milano mentre è già molto attiva su Rozzano. Federica è molto talentuosa e anche una persona piacevole, ha portato nella danza, da dove proviene e dove tutt’ora insegna, i suoi studi e le sue esperienze in numerose collaborazioni. Dall’operare nelle scuola con i bambini diversamente abili a fare lavorare coppie in difficoltà e in ricerca di un linguaggio comune.

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Chi è Federica

La Danza Terapia di Federica Varone si racconta anche conoscendola meglio, così è stata ospite delle #leintervistesuldivano per Botteghe Milanesi ed si è presentata direttamente. Si scorge subito che questa ragazza ha anche tanta simpatia e umanità. Il sorriso sempre presente è una sicura nota ti merito per chi, come lei, si occupa di lavorare con le persone. Sembra una cosa scontata ma in questi anni è proprio il contrario.

La mia formazione parte dal corpo ed è forse per questo che tutto quello che faccio passa da li, dall’esperienza. Che sia una danza, un disegno o una poesia la cosa importante è che i ragionamenti e i fiumi di parole si azzerino il più possibile per dare spazio alla vita, quella vera, in cui ogni cellula e ogni neurone ha bisogno di un segnale chiaro e concreto dell’avvenuto cambiamento.

Info

https://www.federicavarone.it/

https://www.linkedin.com/in/federica-varone-13857660/

https://www.facebook.com/federicavarone.couselor/

segreteria@federicavarone.it

www.camepsi.it

Intervista a cura di www.fabioricci.it per Botteghe Milanesi

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Arriva la Smemoranda 2020 #maisenza cosa? @SmemoOfficial

Musica, Arte ed Eventi da Milano

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Arriva la Smemoranda 2020 #maisenza cosa?

Il claim di quest’anno sarà #maisenza, il sottotitolo è la Smemoranda, ma la celebre agenda diretta e creata, dalla fine degli anni 70, dal trio Nico Colonna (del quale ripropongo l’intervista di qualche tempo fa sempre attualissima) con Gino e Michele. La loro idea iniziale un po’ naif della serie ce la facciamo noi come ci piace, per gli amici e dintorni è diventata un’azienda che fattura milioni, che piantuma alberi in provincia di Pavia per equilibrare quelli che servono per le agente. Un successo senza paragoni per il settore e non solo, sempre attivi e vicini alle realtà del volontariato più disparate. Infatti questa presentazione è stata fatta nella casa di Milano di Emergency con Gino Strada alla presenza, con scorta, di Roberto Saviano. C’era anche il talentuoso Davide Calgaro, che ci ha fatto ridere, ma anche Luca Melis

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Ines Alexandra e il trucco organico #leintervistesuldivano #intervistemilanesi

Ines Alexandra e il trucco organico

Con l’occasione del suo nuovo sito (fatto dalla bravissima Annalisa Forcella di alfproject.com)  ho incontrato Ines Alexandra, specialista nella cura della pelle e Informatore Cosmetico Qualificato, per parlare della sua professione e conoscere questo trucco organico (Organic Makeup). Nel video la makeup artist spiega bene tutti i perché di questa scelta, prima che professionale, di valori evitando di utilizzare cosmetici molto, troppo, chimici. Non per questo rinnegando la sua esperienza con grandi marchi quali: Estee Lauder, Lancome, MacCosmetics, Tom Ford e molti altri. Ines ha iniziato la sua carriera come modella, ma la parte più artistica del trucco l’ha sempre affascinata. Così ha scelto di dedicarcisi nella seconda parte della sua carriera, lasciate le passerelle.

Ines Alexandra

Ines Alexandra

È stato negli ultimi anni della mia carriera di truccatrice che ho iniziato a chiedermi se un nuovo approccio “ecologico” al makeup e allo skincare fosse possibile. Che tipo di prodotti stavo realmente mettendo sulla pelle delle mie clienti? Personalmente, essendo una fanatica del rossetto, mi chiedevo spesso: che tipo di prodotto chimico metto sulle labbra tre o quattro volte al giorno? In realtà conoscevo già la risposta dando un’occhiata alla lista degli ingredienti. Così mi sono lentamente convertita a prodotti di makeup e skincare organico e ho iniziato ad usare questi prodotti su me stesso e sulle mie clienti. È vero, il mondo del makeup è glamour, scintillante e favoloso. Quindi, è possibile combinare questo aspetto con un modo più “pulito” e responsabile di usare i cosmetici? Assolutamente sì!

Info

www.inesalexandra.com

https://www.youtube.com/channel/UCYiUuBB_zP2Ss-Aq_t8ZoMg

https://www.linkedin.com/in/ines-alexandra-scholz-4129267b/?originalSubdomain=it

https://www.instagram.com/inesalexandramua/

https://www.facebook.com/inesalexandramua

Cristina Brasi professione criminologa #leintervistesuldivano #intervistemilanesi

Musica, Arte ed Eventi da Milano

Cristina Brasi professione criminologa #leintervistesuldivano #intervistemilanesi

Con l’occasione di presentare il suo sito ho incontrato la dottoressa Cristina Brasi, laureata presso l’Università degli Studi di Pavia in Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione, formata da svariati master connessi. Insomma Cristina oggi si occupa di Criminologia Forense, è una consulente che anche solo osservando dei filmati è in grado di dare pareri rilevanti il riconoscimento della menzogna in veste di analista comportamentale di una persona.  Ovviamente ho disinfettato e nascosto ogni cosa che avrebbe potuto farmi passare per un pericoloso psicopatico e l’ho fatta accomodare sul divano per fare quattro interessantissime chiacchiere con lei.

Consulenze nelle cause

Chiacchierando con la dottoressa Brasi si è spaziato dagli avvenimenti di cronaca più o meno recenti, andrà, Luglio 2019,  in cassazione la causa Ragusa, spaziando fino ai famosi Olindo e Rosa della strage di Erba. Crimini che appassionano molto l’opinione…

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Milano Sushi Festival a Milano

Milano Sushi Festival a Milano

Si terra tra il 19-23 giugno 2019 presso Piazza Città di Lombardia a Milano, il Milano Sushi Festival. Anche se chiamiamo Sushi genericamente tutta la cucina giapponese in questo incontro si potranno, soprattutto, assaggiare tante cose provenienti da questa immensa cultura nipponica del cibo. I giapponesi fanno tutto con passione e con cura, attenzione a non confondere gli “all you can eat” con loro visto che il 99% dei ristoranti in città sono cinesi che fanno il giapponese. Vi pubblichiamo l’intero programma immaginando vi faccia piacere. Ci si vede la.

Il programma e gli ospiti

Asahi Super Dry – la birra giapponese N.1 al mondo – è la birra ufficiale del Festival, presente all’ evento con uno stand che racconterà già dal suo allestimento le meravigliose peculiarità del Giappone contemporaneo. Asahi Super Dry accompagnerà gli amanti della cultura nipponica e non solo alla scoperta del gusto “karakuchi”: un significato racchiuso in un’unica parola, che esprime il gusto unico, secco, in grado di pulire il palato e prepararlo alla degustazione del cibo più raffinato. Ma non solo questo, perchè il brand ha organizzato per i visitatori due esibizioni dal vivo: un DJ Set che si terrà giovedì 20 giugno dalle 20 alle 24 ed una performance di Shodō che si terrà sabato 22 giugno dalle 19 alle 20.

L’entrata sarà libera e gratuita, dicevamo, e durante tutto l’orario d’apertura – dalle ore 12 alle ore 24 – sarà possibile sedersi ai tavoli della Piazza e farsi ingolosire dalla proposta culinaria!

La cucina principale del MILANO SUSHI FESTIVAL sarà gestita da Finger’s e dal suo noto chef patron Roberto Okabe con il suo team. Un’aera quadrata centrale dove gustare una ricca e variegata proposta di sushi, special rolls, zuppe, ravioli gyoza, tartare e altri piatti tipici giapponesi, ma anche freschissimi cocktail perfetti per essere abbinati a queste specialità: un’imperdibile occasione per scoprire la cucina di uno fra i più gettonati ristoranti giapponesi di Milano che festeggia quest’anno il proprio 15esimo anniversario.

Oltre ad essa, saranno presenti altri corner food la cui offerta gastronomica sarà curata da altrettante realtà gastronomiche (truck e ristoranti) legate alla cucina giapponese e presenti sul territorio milanese, come: Sushita, Karē No Kuruma, Takoyaki Ya, Pops Soba by Zazà Ramen e Maido.

Ma come dicevamo non sarà solo la cucina giapponese la protagonista di questo Festival: se, com’è giusto, le viene riservato il ruolo principale, ad affiancarla ci sarà tanta musica e tante attività legate al Giappone tradizionale e moderno. Qualche esempio?

●      KAGAMI BIRAKI – mercoledì 19 giugno alle 20

Il Kagami biraki (鏡開き – lett. “apertura dello specchio”) è la cerimonia tradizionale di apertura della botte del Sakè.

Simbolo di buon auspicio, è la perfetta inaugurazione di questo festival che parte dalla tradizione per romperne gli schemi rigidi e puntare alla valorizzazione di un Giappone ‘urbano’ e innovativo!

●      TAIKO (a cura dei MUSUBIDAIKO) – mercoledì 19 giugno dalle 18 alle 19.

Nella tradizione giapponese il tamburo (taiko) ha un significato che va molto al di là delle sue caratteristiche puramente musicali. La sua voce possente è in grado di giungere fino al cielo, alla dimora dei kami (divinità), mentre il legno di cui è fatto è parte viva della sacralità dell’albero da cui deriva. Perciò fin dall’antichità il tamburo è stato il protagonista di cerimonie religiose e feste annuali in cui uomini e kami partecipano a un momento di gioia comune.

I MusubiDaiko nascono nel 2017 dall’incontro di 4 giovani che condividono l’amore e la passione per lo studio della disciplina del Taiko. Col desiderio di promuovere l’incontro tra il nostro territorio e una cultura “altra” ma anche quello di regalare all’ascoltatore l’esperienza della potente vibrazione Taiko, capace di  risvegliare l’energia che sta dentro di noi. La ricerca di una visione del Taiko non solo come strumento musicale, ma come mezzo di incontro e interazione con altre forme artistiche e discipline (quali la danza, le arti marziali, la meditazione, le artterapie…), contribuisce al fascino di una esibizione nella quale confluiscoon brani della tradizione giapponese, brani moderni e altri di loro composizione.

●      SHODŌ – sabtato 22 giugno dalle 19 alle 20

Shodō: la via della scrittura. L’azione del pennello converte in segni i gesti del calligrafo: segni decisi o incerti, veloci o lenti, sottili o spessi, ma contengono sempre una forza che tradizionalmente viene definita qi/ki  (traducibile approssimativamente in “energia vitale”). Proporzioni, ritmi, equilibri, pieni e vuoti, la scrittura diventa così un “sismografo” dell’animo umano…

●      DJ SET (a cura di HIROKÖMEISTER) – venerdì 21 e sabato 22 giugno dalle 20 alle 24.

DJ-cantante-tastierista giapponese, ha iniziato la propria carriera musicale suonando le tastiere in progetti come David E Sugar (kitsune, Greco roman) e Chik Budo. Attiva inizialmente soprattutto nella scena britannica, nel 2010 ha suonato al Glastonbury Festival (con i Chik Budo).

Attualmente “residente” a Milano, si è esibita come DJ negli eventi presso Louis Vuitton Boutique a Milano e Roma, la Vogue Fashion’s Night Out, ELITA Design Week Festival, Pitti Uomo a Firenze, Hangar Bicocca, Plastic, Amnesia, STOCK AT TOM, 65mq. Al MILANO SUSHI FESTIVAL proporrà un dj set Funk, Disco, House.

●      LIVE SET (a cura di ERIKOTTERO) – Domenica 23 giugno alle 17:30

Erikottero ci intratterrà con le sigle dei cartoni animati giapponesi in lingua originale. Eriko Kawasaki è una cantante e modella giapponese, diplomata in musica lirica e pianoforte. Volto noto agli appassionati grazie alla sua carriera tra Italia e Giappone, ospite delle più grandi fiere del fumetto in giro per il mondo, Eriko, è anche un’artista e youtuber eclettica e carismatica, tanto che i suoi video nel tempo hanno insegnato la lingua e le molte curiosità del suo paese ai moltissimi fan italiani del Sol Levante.

●      TALK  e TRADIZIONI (a cura di OHAYO)

Ohayo (www.ohayo.it) è il magazine online che racconta il Giappone a 360°: cultura, turismo, tradizioni, cucina, notizie, approfondimenti, gallerie fotografiche e video sul sol levante, un punto di vista fresco, imparziale ed esperto di un blog e la passione di chi il Giappone lo vive dal vero. Ohayo è la tua porta sul Giappone!

  • Venerdì 21 giugno alle ore 17: Talk a cura di Ohayo sulle tradizioni giapponesi.
  • Venerdì 21 giugno alle ore 18: Incontro con Luigi Gatti, autore del libro “Il Cammino del Giappone – Shikoku e gli 88 templi”.
  • Sabato 22 giugno alle ore 17: “Racconti e immagini dal cuore di templi e foreste”. Parti per un viaggio meraviglioso, scopri il Giappone spirituale che in autunno si tinge di rosso fuoco e giallo brillante!
  • Domenica 23 giugno alle ore 16:30: “Tokyo lights: la tecnologia ultramoderna, la cultura pop, robot, anime e cosplay”. L’ultima frontiera del futuro di un paese che resta fortemente attaccato alle sue tradizioni: racconti dalle mille luci di Tokyo.

Inoltre, durante la permanenza di OHAYO, da venerdì a domenica, ci sarà un banchetto dove si potrà pescare l’OMIKUJI. L’OMIKUJI Letteralmente significa “lotteria sacra”, e consiste nella possibilità di “pescare” alla cieca, da una scatola che viene scossa, un foglietto contenente una predizione divina, un oracolo scritto per conoscere cosa ci riserverà il futuro rispetto la nostra vita, la salute, il lavoro, l’amore, ecc.).

●      BON ODORI – domenica 23 giugno dalle 18:30 alle 19:30

Si tratta di una è una tradizione buddista giapponese per onorare gli spiriti dei propri antenati, attraverso una danza (le cui musiche e ritmi mutano di regione in regione) durante la quale si crede che gli spiriti dei nostri cari danzino insieme a noi.

E poi parkour – a cura del’associazione In Move ASD, mercatini con ceramiche uzu e tanti altri “ingredienti” che sapranno attirare persone di tutte le età, veri appassionati del Giappone o semplici curiosi, ma soprattutto amanti del Sushi e della cucina etnica.

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Info

MILANO SUSHI FESTIVAL 19-23 giugno 2019 Piazza Città di Lombardia – Milano – Apertura dalle ore 12 alle 24 – Ingresso libero – Le fasce di prezzo dei piatti varieranno dai 5 ai 20 euro. Per informazioni al pubblico: 320 4162947 – direzione@artedelvino.it

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Artep tappeti spettacolari #intervistemilanesi

Artep tappeti spettacolari

Approfittando della loro presenza al Fuorisalone, il satellite design del Salone del Mobile 2019 di Milano, sono stato a fare 4 chiacchiere con Riccardo Meglioranzi di Artep società di Verona. Ormai se non si fanno prodotti distintivi si finisce per essere fagocitati dalla grande distribuzione, senza considerare tutto l’aspetto del mercato estero così essenziale. Quest’azienda fa tappeti che mi ricordano gli antichi arazzi, non solo perché nell’esposizione milanese sono appesi, ma per il concetto del tappeto opera d’arte e non complemento d’arredo un po’ fine a se stesso. È quasi un peccato calpestarli poi nell’uso finale. La cosa più curiosa sono i tappeti che reagiscono, cambiando disegno, al mutare della luce qualcosa di davvero magico adatto per un locale moderno. Il nome di questo progetto si chiama RGB Knots by Carnovsky – Il Tappeto visto sotto una “nuova luce”. Lo vedete nel video dell’intervista a Riccardo.

Cosa presentano a Milano

In occasione del Salone del Mobile 2019 ARTEP invita tutti a lasciarsi rapire dalla meraviglia dei suoi tappeti. Nel cuore della zona Tortona, nelle vecchie officine nelle sale della Galvanotecnica Bugatti ex fabbrica Barattini&C., tra spazi recuperati e trasformati in un luogo poetico dall’architetto Luigi Caccia Dominioni, si aprirà un grande allestimento di tappeti ARTEP, molti dei quali veri e propri “quadri da pavimento”, in equilibrio tra sperimentazione e tradizione. ARTEP inoltre ha scelto da mettere in mostra alcuni Tappeti Icona del suo Design Studio interno e altri in limited edition, progettati in collaborazione con artisti e designer tra i quali Alessandro Mendini, Nino Mustica e Jacques Toussaint. È un manufatto che emoziona, tutto d’oro, al centro un omaggio a Salvador Dalì per il trentennale della sua scomparsa: il “Cuore Reale” (forse il gioiello più famoso dell’eccentrico pittore surrealista) disegnato dalla stilista Roberta Castrovinci (featuring Riccardi e Savino) con le borchie di Ramponi Stones and Strass – gruppo leader nella produzione di borchie in Abs, pietre e cristalli sintetici per gli accessori moda.

Info

Artep C.so S. Anastasia, 34 – 37121 Verona – Italia Tel. +39 045 8005050

www.artepitalia.com – info@artepitalia.com

“Mi sono mangiato l’albero di natale”

Musica, Arte ed Eventi da Milano

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“Mi sono mangiato l’albero di natale”

Si chiama “Mi sono mangiato l’albero di Natale” ed è il libro scritto da Sergio Maria Teutonico con prefazione di Cristina Lunardini (Tempesta Editore 13,50 euro) su come non sprecare il pane. Si tratta di tutte ricette realizzate con il pane raffermo, così come si faceva in antichità, dove il cibo non si sprecava. Tra l’altro lunedì 11 Marzo 2019, lo chef sarà all’Auditorium Centro Verdi di Segrate. Ad ingresso gratuito, l’evento è dedicato a genitori e figli che vogliono conoscere quest’arte imparando a valorizzare davvero il cibo, ma anche la sua cultura. Sergio Maria è una persona davvero adorabile, cosa che, per andare a sentirlo, sicuramente non è da sottovalutare. Ma certo è un grande amate della cucina e di grande cultura gastronomica. Se poi siete in zona Torino potete incontrarlo e diventare suoi allievi nella…

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Lo Gnomo Gelato gusto e cura

Lo Gnomo Gelato gusto e cura

Un ambiente dove tre giovani, Andrea con Francesca e Marco, si occupano di gelati, ma non solo. Perché Lo Gnomo Gelato produce anche dolci vari, come si vede dalle immagini che correlano la mia intervista qui sopra. Quando mi parlano di qualcuno che fa le cose con cura non posso che prendere la mia camera ed andare a curiosare. Mi accolgono in questa mattinata di Dicembre con una bella cordialità. Amano quello che fanno e si vede, sono arrivati da percorsi diversi e fanno dell’attenzione alle materie prime, ormai necessaria se ci si vuole distinguere, la loro missione. Se siete in zona corso Vercelli direi proprio che si meritano una visita (ho assaggiato un pistacchio con pistacchi di bronte strepitoso, questo si che è pistacchio)

Info

Lo Gnomo Gelato – Via Francesco Cherubini 3 (Zona Pagano) Milano – Tel: 02 481 8134
info@lognomogelato.it

https://www.facebook.com/lognomogelatomilano/

www.lognomogelato.it

Pois Gras presenta le sue idee per Natale 2018

Pois Gras presenta le sue idee per Natale 2018

Pois Gras, agenzia per eventi bizzarri e fotografia di Milano, ha presentato le sue idee per i regali di questo Natale 2018. Si tratta sostanzialmente di un “Corso di trucco per super mamme e donne dinamiche” e “Servizio fotografico per famiglie”, dove il talento di Paola Saia si espande per rendere due esperienze molto carine. Quello che fa la differenza è proprio questo, oltre alla location davvero duttile come si vede dal video qui sopra, che offre set già pronti adatti a raccontare i fotografati in altre epoche. Tutto sommano un giocare con l’immagine, che è sempre, ed ogni fotografo di qualità lo sa, una esplorazione del fotografato. Lascio alle parole della stessa Paola per la descrizione di questi due pacchetti.

Fabio Ricci con la bella e brava giornalista Silvia Tironi
Fabio Ricci con la bella e brava giornalista Silvia Tironi

Il trucco

“Durante gli eventi Pois Gras mi confronto quotidianamente con donne dinamiche che hanno qualche difficoltà a truccarsi poichè ritengono di avere poco tempo la mattina o perchè non sanno scegliere i prodotti più adatti alle proprie esigenze” – spiega Paola Saia, fondatrice di Pois Gras – “Grazie alle esperienza maturata negli anni di insegnamento, ho strutturato un piccolo corso di trucco divertente, semplice ed efficace per imparare a creare una base perfetta e mascherare le imperfezioni di modo da essere pronte in 10 minuti o poco più”.

Le foto

“La vita frenetica non ci permette di godere di molti momenti di qualità con la famiglia e siamo sempre alla ricerca di nuove attività da condividere insieme. Ho quindi pensato a degli eventi dedicati a mamme, papà, bimbi e nonni. Non si tratta di idee innovative, ma della semplice evoluzione del rapporto creato con i miei clienti nel tempo. Molte bimbe amano osservare la mamma mentre viene truccata in stile pin up, mi fanno domande, si divertono a cambiarsi d’abito ed a spennellare il fard mentre curiosano tra gli accessori d’epoca. È molto piacevole anche citare i papà che, da buoni assistenti, accompagnano intimiditi la famiglia in studio dichiarandosi soltanto spettatori ed alla fine si divertono talmente tanto, da partecipare allo shooting su richiesta dei bambini entusiasti. E poi chi ha detto che la famiglia deve essere soltanto tradizionale? Ho scattato a coppie gay imitando i divi del cinema di Hollywood, curando anche lo styling d’epoca per delle foto sofisticate e fuori dal tempo. Proprio per questo i miei clienti sono di tutti i generi ed età”.

Info

http://www.poisgras.com

https://www.instagram.com/paola_saia/

https://www.facebook.com/PoisGras/

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